Ballerino e ballerina in equilibrio

L’ENERGIA ALIMENTARE (QI FRUMENTARIUM-Gu Qi)

“La tua vita è l'armonia in cui si fondono yin e yang" (Chuang-tzu)

Il mondo e l' Universo sono perfetti perché tutto origina in equilibrio.

Lo Yin e lo Yang sebbene opposti ed interdipendenti, si completano tra di loro e si equilibrano perfettamente.

In un equilibrio dinamico, si abbracciano, si scambiano e si alternano senza mai l’uno escludere completamente l’altro in una danza eterna sul tutto.

Nella Cosmologia Cinese quanto accade a livello di macrocosmo celeste è vero e riscontrabile nel microcosmo umano.

Quanto succede fuori dell’uomo e in natura è vero e verificabile nell’interno di ciascuno di noi.

L’uomo come creatura nel mondo partecipa al mondo ed è immagine e somiglianza del mondo stesso.

L’uomo considerato nella sua totalità, si comporta ed è strutturato come un Universo, riproducendo ritmi e leggi di natura.

“La buona salute” diventa allora, “non uno stato, ma una continua ricerca dell’equilibrio” (J. Descotes, D.O., ex Presidente Associazione Francese di Osteopatia).

“La salute è, quindi, lo stato naturale dell’Universo. Non fa alcun rumore. Chi sta bene ignora il proprio stato, è un «incosciente.» (Elementi di Medicina Tradizionale Cinese-Jean Schatz, Claude Larre, Elisabeth Rochat De La Vallée).

“La malattia è per lo più una alterazione dell’energia vitale Qi che viene a trovarsi in uno stato di deficit o di eccesso e comporta sempre squilibri tra componente yin e yang dell’organismo” (Filosofia della medicina tradizionale cinese-Claude Larre, Fabrizio Berera).

L’uomo per sopravvivere ha bisogno di alimentarsi.

I cibi e i liquidi ingeriti vengono elaborati, assimilati dal corpo sino ad originare l’Energia alimentare (Qi frumentarium).

Il cibo è indispensabile per la vita ma può arrivare a determinare condizioni di malattia, quando assunto in deficit o in eccesso, spezzando quindi il rapporto di equilibrio Yin e Yang.

Diventa pertanto necessario considerare gli alimenti non solo dal punto di vista nutrizionale ma anche energetico, seguendo sia la stagionalità dei prodotti, ma soprattutto ascoltando il proprio corpo e le sue reali necessità e richieste.

La Medicina Tradizionale Cinese, proprio per il suo approccio globale alla persona, ha da sempre posto al centro della salute, l’alimentazione e la dietetica, “scienza da sempre usata per prevenire e curare le malattie, che si basa sui concetti di «sapore» e «natura» dei cibi, analizzati e studiati in stretta relazione con gli organi." (Filosofia della medicina tradizionale cinese-Claude Larre, Fabrizio Berera).

La salute va prima di tutto mantenuta, è l’uomo che con le sue scelte e la sua condotta, è il “responsabile ultimo della sua salute”. (Filosofia della medicina tradizionale cinese-Claude Larre, Fabrizio Berera).

In “I fondamenti della medicina cinese”, Giovanni Maciocia, pone l’accento anche sulle modificazioni moderne degli alimenti, dall’ utilizzo di prodotti chimici, sotto forma di conservanti, coloranti, emulsificanti, aromatizzanti, nitrati ecc. all’uso in allevamento di prodotti medicinali (ormoni e antibiotici) ed in agricoltura di pesticidi e fertilizzanti chimici, che inevitabilmente residuano nel cibo.

Mangiare sano, nella giusta quantità è fondamentale per mantenersi in salute.

Mangiare bene va interpretato a tutto tondo, significa mangiare ad orari regolari, senza fretta o davanti al pc o mentre si discute di lavoro, altrimenti anche il più salutare cibo finirà per incidere sullo stato Yin o Yang di un meridiano.

Quale rapporto può aversi tra alimentazione e Shiatsu?

Lo Shiatsu, proprio perché non imposto ma frutto di una scelta della persona, proprio perché non apparentemente necessario è straordinariamente capace di cambiare, accompagnare la persona nel cambiamento.

Quando si inizia un percorso di Shiatsu, si manifesta la chiara volontà di riportare la propria persona e il proprio benessere al centro.

Il primo passo sta nella scelta di ritagliarsi un’ora della propria vita, dedicandosi del tempo.

In secondo luogo nel corso del trattamento, perché nel silenzio di un trattamento Shiatsu, tutta l’attenzione di Uke (Ricevente) è rivolta all’ascolto della propria persona e del proprio corpo.

Fuori dallo Shiatsu non si ha tempo per ascoltarsi o si fa finta di non sentire un segnale, durante un trattamento il corpo è finalmente libero di esprimere tutto sé stesso.

È in questo momento di consapevolezza, che si può avviare un processo di presa di cognizione e quindi di volontà di avviare un terzo step, di cambiamento anche dal punto di vista alimentare, ponendo attenzione al benessere anche a livello di corretto approccio al cibo.

Lo Shiatsu, procedendo al riequilibrio energetico della persona, migliorando la generale condizione di benessere dell’individuo, può avviare un percorso virtuoso che apre la strada al cambiamento dell’atteggiamento verso la cura di sé.

L’ operatore Shiatsu, compagno e sostegno di Uke, secondo la sua sensibilità andrà ad intervenire là dove riterrà necessario far arrivare la propria pressione Shiatsu, andando ad armonizzare/vivacizzare/portare quiete alla zona e/o andando a trattare i meridiani in sofferenza (sia in deficit sia in eccesso) quali Milza e/o anche Stomaco, Fegato...

In MTC (Medicina Tradizionale Cinese) la Milza infatti è deputata alla “separazione del puro dall’impuro. Questo processo di separazione non riguarda soltanto i Liquidi Corporei e gli alimenti, ma anche tutti fattori energetici che influenzano l’uomo, siano essi di natura materiale, psichica, sociale, emozionale” (Atlante di Agopuntura ed. Hoepli).

La Milza “è l’ Organo cardine nella produzione del Qi e del sangue” (Atlante di Agopuntura ed. Hoepli).

All’ Organo Yin della Milza corrisponde il Viscere Yang dello Stomaco che “assieme alla Milza, è l’Organo deputato ad accumulare cibi e bevande.

Questi vengono trasformati dallo Stomaco per poi essere trasportati, sotto forma di Liquidi Corporei, al corpo intero” (Atlante di Agopuntura ed. Hoepli).

Uke (Ricevente) con il sostegno e la presenza di Tori (Operatore) può quindi avviare un processo di cambiamento, di generale miglioramento del proprio benessere psicofisico, stimolare la sua capacità di ascolto e smuovere così un Qi “bloccato”.

Come si legge in Filosofia della medicina tradizionale cinese di Claude Larre, Fabrizio Berera, “il ruolo del medico non è di guarire il paziente, ma di curarlo così bene da indurlo a guarire da solo”.

  

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