Il termine giapponese Shiatsu, ovvero “pressione con le dita” viene utilizzato in un primo libro di Tamai Tempaku dal titolo “Shiatsu Ho” pubblicato tra il 1910 e il 1920.

La tecnica illustrata era il frutto della fusione del massaggio tradizionale giapponese Anma, dell’Ampuku, antico massaggio addominale e del Do-in ovvero esercizi di movimento dell’energia.

Shiatsu è quindi un termine di recente forgiatura, ma che affonda le sue radici in diverse e antiche culture orientali, dove uomo ed ambiente/natura sono un tutt’uno.

È in Giappone che fiorisce lo Shiatsu, grazie all’opera dei monaci buddisti che giungono intorno al IV secolo d.c. in questa terra e che utilizzavano tecniche manipolatorie.

Lo Shiatsu è il frutto della combinazione della filosofia, dei principi e delle visioni del Buddismo, del Taoismo e del Confucianesimo.

I continui scambi con la cultura cinese, il conseguente studio della Medicina Tradizionale Cinese ad opera di studenti giapponesi nel VI secolo d.c., unito allo sviluppo delle Arti Marziali e di tecniche di autodifesa come lo Jujitsu, che si concentra sull’individuazione e utilizzo di pressioni su determinati punti del corpo dell’avversario, producono il fiorire in Giappone del massaggio Anma.

Così nel XIX secolo, si sviluppa l’Anpuku, tecnica basata sulla pressione “an”, dell’addome “puku”.

Come si comprende tradizione, cultura ma anche contributi di singoli operatori determinarono nel XX secolo, lo sviluppo dello Shiatsu.

Nel 1827 il M° Tada scriveva che l'Anma attraverso la tecnica di Ampuku era in grado di ottenere risultati curativi importanti in particolare: "migliorare la funzione organica, far circolare meglio il sangue, sbloccare e rivitalizzare le articolazioni, sciogliere i muscoli ed i legamenti, vitalizzare la pelle, stimolare l'appetito e la qualità della digestione, favorendo lo scarico delle tossine.”

È il M. Tamai Tempuku, nel suo libro Shiatsu Ryoho, poi Shiatsu Ho, ad introdurre elementi di anatomia e filologia occidentale nelle tecniche manipolatorie/pressorie di tradizione orientale.

Grazie al Maestro Tokujiro Namikoshi, lo Shiatsu si diffonde in tutto il Giappone con una visione basata sull’anatomia e fisiologia occidentale.

Nel 1957 la scuola di Shiatsu fondata da Namikoshi fu legalmente riconosciuta dal Ministero della Sanità americano con il nome di Japan Shiatsu School riscuotendo molto successo.

Ancora oggi è la principale scuola di Shiatsu in Giappone.

Il suo allievo M. Shizuto Masunaga (psicologo, studioso di Medicina e Filosofia Cinese), dopo essere stato per dieci anni istruttore al Japan Shiatsu School di Namikoshi, fonda l’Istituto Yokai di Tokio.

L’apporto di Masunaga è fondamentale per la diffusione di questa disciplina anche in Occidente.

Nello stile Masunaga (Zen Shiatsu), gli aspetti fisiologici/anatomici lasciano il campo a quelli psicologici ed energetici.

Lo Zen Shiatsu introduce un sistema di valutazione conosciuto con il nome Kyo/Jitsu che prende in esame l'energia presente nei meridiani, sia essa in difetto (Kyo) sia in eccesso (Jitsu) e una nuova serie di esercizi, Makko-Ho, in modo specifico per aiutare lo scorrimento del flusso di Ki all'interno dei meridiani.

Masunaga sviluppò anche una forma di diagnosi addominale conosciuta con il nome di diagnosi in Hara ed estese il percorso dei meridiani tradizionali usati in agopuntura includendo i percorsi supplementari.

Fondamentale per Masunaga è la capacità percettiva dell’operatore, nel cogliere ogni sfumatura energetica dei percorsi energetici del ricevente.

Dopo la sua morte avvenuta nel 1981, i suoi allievi iniziarono l'insegnamento e la diffusione dello Zen Shiatsu; in particolare Wataru Ohashi, collaboratore di Masunaga, contribuì allo sviluppo e alla diffusione di tale stile in America, personalizzandolo secondo le proprie necessità.

Katsuke Serizawa concentrò i suoi studi sugli tsubo (i punti vitali nella pratica delle terapie orientali).

Chiamò il suo sistema Terapia degli Tsubo e da questa derivò uno stile di Shiatsu conosciuto oggi con il nome di Acupressure Shiatsu.

Il M. Yuji Yahiro è fondatore del La libera università Oki Do Mikkyò Yoga, dove si pratica Meiso Skiatsu.

Si comprende come non esista uno Shiatsu, né uno Shiatsu delle origini, autentico, al quale riferire l’ortodossia di un metodo, piuttosto vi sono diversi metodi frutto dello studio e dell’esperienza di grandi Maestri che hanno diffuso il loro sapere.

Lo Shiatsu rimane necessariamente una pratica evolutiva.

Se la finalità di ogni trattamento è il raggiungimento del Ben Essere, ci rendiamo conto come il concetto di benessere sia strettamente legato ai tempi, al sentire, all’ambiente ed al contesto in cui viviamo.

Il benessere di inizio 900 non è quello del XXI secolo, a titolo di mero esempio, tensioni muscolari e stress legati all’utilizzo del pc non esistevano 30 anni fa, quindi necessariamente, lo Shiatsu pur mantenendo concetti, principi mutuati dalla tradizione orientale ogni giorno si rinnova, per essere efficace deve essere sensibile al cambiamento.

 

 

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